Nuova cappella…per una comunità che cresce

Benedizione cappella di Papee

Fin dal 1981 il villaggio montano di Papee (Doy Chang, Lamphun), di etnia Karen, ebbe la fortuna di essere raggiunto per un impervio cammino dai primi catechisti laici cattolici che facevano base alla missione di Maepon, organizzata dai missionari del Betharram. Da quella data, segnata nei registri della parrocchia con il battesimo di tre famiglie, la piccola esperienza cristiana di Papee si é sviluppata lentamente grazie ai giovani, poi divenuti adulti, che hanno avuto la fortuna di essere accolti e accompagnati nel Centro di Maepon.

La cappellina edificata nel 1992, dalle dimensioni di una stanza, fu sufficiente fino al 2011 quando, creata la nuova parrocchia di Lamphun, affidata ai sacerdoti fidei donum del Triveneto, si è potuto assicurare una assistenza spirituale più continua e sistematica.

 Attualmente nel villaggio, formato da un centinaio di abitazioni, vi sono una settantina di cattolici tra battezzati e catecumeni. Questo ha richiesto la costruzione di una nuova cappella che é stata benedetta lo scorso 6 aprile 2013 dal Vescovo di Chiang Mai, Mons. Francesco Saverio Virà.

La festa, preparata con largo anticipo dagli stessi abitanti, buddisti compresi, ha avuto come culmine un camposcuola per ragazzi e un corso intensivo di catechesi per adulti sotto la guida di tre suore ‘Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria’ e di un catechista della stessa etnia.

Era la prima volta che il Vescovo raggiungeva questo ameno villaggio, ancora difficilmente raggiungibile, ed è stato molto contento di dedicare la nuova cappella a Santa Chiara di Assisi modello spirituale di umiltà, silenzio e devozione all’eucarestia, caratteristiche molto vicine alla sensibilità Kariana.

Il vescovo cresima nella nuova cappella

L’occasione della presenza del Vescovo, accompagnato da alcuni suoi sacerdoti Kariani, e da altri componenti del gruppo del Triveneto, ha permesso anche la celebrazione della Confermazione di 21 adulti.

 La cappella, interamente costruita in legno dagli abitanti locali, e finanziata in parte dal contributo di varie comunità del veneziano (più volte ringraziate nei discorsi ufficiali), è stata solennemente decorata per la pasqua e per la festa con il Vescovo. La gente ha anche voluto alcuni servizi annessi che possano dare dignità al luogo destinato a diventare spazio di riunione e formazione: batteria sanitaria, stanza letto per una persona e cisterne di raccolta acqua (la zona non ha ne luce ne acqua, ma solo attinge da un torrente vicino e dalle piogge).

È stato evidente l’entusiasmo degli abitanti, orgogliosi di aver realizzato un’opera fisica davvero bella ma soprattutto decisi a consolidare il loro cammino di fede. 30 anni fa i catechisti raggiungevano il villaggio un paio di volte l’anno, oggi si è stabilito di essere presenti almeno una volta ogni 15 giorni. Il forte isolamento della zona se da un lato rende complicato l’uso della lingua thailandese (i Karen hanno una loro lingua orale) dall’altro rende ogni iniziativa un momento ‘speciale’ di vita. Alla stessa festa di inaugurazione della chiesa di Santa Chiara gli stessi amici buddisti hanno voluto collaborare con offerte, lavoro manuale e altri servizi. In alcuni casi si sono anche integrati nelle catechesi e nello studio della bibbia.

L’accoglienza del vescovo e della delegazione della parrocchia S. Francesco di Lamphun (Thailandesi e Birmani) è stata affidata ai ragazzi della scuola elementare che hanno fatto una danza tipica seguita dalle offerte floreali degli adulti, tutti preparati con i loro vestiti tipici. Dopo la liturgia di Benedizione della cappella e di Confermazione é stato offerto il pranzo a tutti i convenuti, parenti e amici.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Un tempo di amicizia e silenzio

Come ogni anno nel tempo precedente alla quaresima dedichiami un periodo per fermarci dalle attività quotidiane e metterci in ascolto della Parola di Dio che si fa presente in mezzo a noi attraverso il silenzio e le meditazioni che qualcuno generosamente dall’Italia viene a proporci. Un vero incontro tra amici insieme con Gesù.

Quest’anno abbiamo avuto ospite e guida don Giampaolo Tomasi, insegnante di teologia dogmatica presso il Seminario di Trento e parroco di Sabbionara. Insieme a lui è venuto a trascorrere un tempo con noi anche don Corrado Prandi, parroco della Parrocchia di San Pietro a Trento.

Vogliamo ringraziarli di cuore per il tempo che ci hanno dedicato e per i bei momenti di fraternità vissuti assieme. E’ possibile guardare un video con la loro testimonianza cliccando su questo link: VIDEO

Pubblicato in Senza categoria | 1 commento

Croce di giovani a Lamphun

Anche la parrocchia di Lamphun ha accolto il pasaggio della croce nell’anno che la diocesi di Chiangmai ha dedicato ai giovani.
Per leggere l’articolo di don Attilio, vicario parrocchiale, clicca sul link sottostante:
CROCE DEI GIOVANI

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

2 Novembre 2012

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti”: così diceva un passo della prima lettera di San Paolo ai Tessalonicesi che abbiamo letto durante la preghiera nei cimiteri. Un Parola che in questa terra, dove i credenti in Cristo e nella risurrezione sono una minoranza esigua, risuona particolarmente forte e porta ancora più il segno della speranza e della fede.

Continua a leggere cliccando qui: 2 novembre 2012

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Un ottobre straordinario!

Si conclude il mese di ottobre, un mese carico di eventi in entrambe le nostre parrocchie (Chaehom e Lamphun) e nello stesso tempo anche l’intera chiesa diocesana.

Protagonista speciale di questo mese è stata Maria, che ci ha accompagnato in modo speciale e che abbiamo onorato attraverso la preghiera quotidiana del rosario, recitata a turno nelle case delle famiglie nei vari villaggi.Un dono di fede e di condivisione che ha dato la possibilità di portare una speciale benedizione per ogni casa. Noi sacerdoti e anche le suore delle due congregazioni che operano con noi ci siamo recati chi da una parte e chi dall’altra per pregare con la gente e condividere la gioia di scoprirci comunità di fratelli e sorelle.

Il 7 ottobre abbiamo celebrato la festa patronale nella parrocchia di San Francesco d’Assisi in Lamphun. La messa presieduta dal vescovo Francis Xavier Virà ha visto la partecipazione di molte persone.

Un altro appuntamento speciale è stata la settimana di formazione dei catechisti a Chiangmai che si è conclusa con l’apertura ufficiale dell’Anno della Fede in diocesi, sabato 13 ottobre. Durante la celebrazione eucaristica abbiamo vissuto un momento molto suggestivo: ogni etnia presente in diocesi ha cantato il credo nella propria lingua per concludere tutti insieme in maniera corale con il credo in latino. Alla fine della celebrazione ogni parrocchia ha ricevuto una lampada da accendere nelle proprie chiese madri, simbolo della fiamma della fede che continuamente siamo chiamati ad alimentare attraverso l’ascolto della Parola, la preghiera e la comunione eucaristica.

 

La settimana dopo l’incontro di Chiangmai, i catechisti di Chaehom insieme ai don Bruno Rossi e don Bruno Soppelsa, hanno partecipato all’incontro nazionale dei catechisti a Bangkok. Più di 750 catechisti e catechiste da ogni luogo e di ogni etnia si sono trovati per tre giorni. Un’occasione di condivisione e di aggiornamento, oltre che un incoraggiamento nel vedersi così numerosi, in una Chiesa che non è abituata ai grandi numeri.

Dal 18 al 21 ottobre a Chaehom abbiamo anche ospitato il camposcuola vocazionale diocesano per ragazzi dalle medie e delle superiori. Un gruppo di seminaristi del Seminario Maggiore hanno animato le giornate di una cinquantina di ragazzi, proponendo momenti di attività, gioco e preghiera. Questi ragazzi sono davvero una speranza per la Chiesa di Chiangmai che non ha abbastanza sacerdoti e catechisti per seguire tutte le persone che sono interessate a conoscere Gesù e a ricevere il battesimo.

Sempre in questo mese di ottobre, dal 24 al 26, a Chiangmai abbiamo vissuto un particolare momento di incontro e di aggiornamento per tutti i missionari presenti in diocesi. Don Piero Melotto e don Attilio De Battisti hanno organizzato, con l’aiuto dell’ufficio Missio della CEI, un convegno su diversi temi di attualità nella società e nella Chiesa thailandese. Tre giorni intensi che sono stati anche occasione per noi missionari di conoscerci di più e conoscere le varie congeregazioni e realtà da cui proveniamo.

Eravamo in tutto una quarantina di persone. Qualcuno dei missionari è presente in Thailandia da 40 e più anni. Una testimonianza di dedizione davvero ammirevole.

Cosa dire? Un mese davvero ricco di appuntamenti e doni. Dobbiamo davvero ringraziare il Signore Dio per tutto quello che abbiamo vissuto. Attraverso la preghiera mariana possiamo dire di esserci avvicinati in vari modi a mistero di Cristo Gesù che continua a vivere nella sua Chiesa.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Anno dei Giovani – diocesi di Chiangmai

L’anno 2012 nel programma pastorale della diocesi di Chiang Mai è l’anno dedicato in modo particolare ai giovani. In questo tempo di grazia che coinciderà in parte con l’anno che Benedetto XVI ha voluto come hanno della fede, si svolgono varie attività promosse dai giovani per i giovani. E’ un’occasione per sostenere la fede di coloro che sono diventati cristiani in questi anni o che sono nati nelle poche famiglie cristiane di questo territorio.

Per tutto quest’anno una grande croce di ben quattro metri passa per le varie zone della diocesi e sosta nelle parrocchie diventando occasione per incontri di festa e preghiera.

Di seguito pubblichiamo un video-diario del passaggio della croce per i villaggi e le cappelle della nostra parrocchia. E’ stato davvero un momento suggestivo e una staffetta di preghiera e ascolto della Parola. Un evento che sicuramente si è impresso nel cuore delle nostre comunità e dei nostri giovani.

Per vedere il video clicca qui: VIDEO PASSAGGIO DELLA CROCE

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Visita di don Danilo Zanella

Don Danilo Zanella, già direttore della Casa di Esercizi Spirituali ”Villa Immacolata”  della diocesi di Padova e attuale parroco di Monteortone, è venuto a farci visita durante l’estate. Si è trattenuto tra noi una sola settimana e abbiamo condiviso con lui la nostra esperienza. Per vedere la sua video-testimonianza dopo la settimana passata con noi clicca su questo link: video don Danilo.

Grazie don Danilo

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Thailandia ad Aquileia 2

Dal 13 al 15 aprile scorso si è svolto a  Grado-Aquileia il secondo convegno ecclesiale delle diocesi del Nord-Est a distanza di vent’anni dal primo. A questo importante appuntamento di comunione tra le chiese del triveneto è stato invitato anche mons. Francesco Saverio Virà Apondratana, vescovo di Chiangmai (diocesi con cui è nato il progetto di collaborazione della nostra missione).

La missione delle diocesi del Triveneto in Thailandia è frutto indiretto del primo convegno ecclesiale di Aquileia, come ha ricordato mons. Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova. La presenza di mons. Virà ha sottolineato la preziosità di questo frutto e la necessità di far crescere l’attenzione di tutte le diocesi verso questo progetto, in vista anche di dar vita ad esperienze simili per altre missioni.

Noi come missionari fidei donum siamo davvero grati al comitato di preparazione del convegno e a tutti i convegnisti per l’accoglienza e l’attenzione dimostrata verso questa missione in cui noi impegnati, non come “padroni”, ma come servitori a nome delle Chiese del Nord-Est. Vogliamo affidare al Signore Dio e alla sua provvidenza quanto è stato compiuto finora e i passi che faremo anche in futuro.

Per vedere il video clicca qui: intervento di mons. Mattiazzo ad Aquileia per presentare la missione in thailandia

 

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Settimana…in dialogo

Dal 6 all”11 febbraio noi preti fidei donum, insieme alla suore saveriane, gli esercizio spirituali annuali, una settimana di riflessione, silenzio e preghiera.

Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di poter godere della guida del prof. Brunetto Salvarani, docente di Teologia della Missione e del Dialogo presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna. E’ stata una esperienza originale sia per il fatto che un laico ha predicato ad un gruppo di presbiteri e suore, sia per i contenuti che hanno caratterizzato le riflessioni che ci sono state proposte.

Abbiamo avuto modo di aprirci a temi quali il dialogo con le religioni, il senso di essere “in missione” dentro un contesto multi-reliogioso e multi-culturale, la capacità di aprirci ad una accoglienza valorizzante dell’”altro” e molti altri temi riguardanti la realtà ecclesiale odierna dentro un mondo che è in rapido cambiamento.

Una settimana caratterizzata dalla concretezza di riflessioni che nascono anche dal vissuto personale di chi ce le ha proposte e da una preghiera ancorata alla realtà che queste riflessioni ci hanni richiamato giorno per giorno.

Siamo davvero grati a Brunetto per il dono della sua presenza tra noi durante questa settimana. Gli abbiamo chiesto anche di lasciarci una breve testimonianza e un saluto attraverso un video che abbiamo pubblicato e che potete vedere cliccando qui: “testimonianza di Brunetto Salvarani”.

Grazie ancora di cuore.

http://www.missionethailandia.org/news/19/79/Settimana-in-dialogo

 

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Testimonianza di don Paolo Zaramella

Questa l’omelia che don Paolo Zaramella, diacono della diocesi di Padova, ha tenuto in parrocchia dopo l’esperienza vissuta nelle nostre missioni. Un racconto che nasce dal cuore e dalla vita. Grazie don Paolo!

 

 

«In Thailandia te vè?»… «In mission in Thailandia?»… Alcune battutine più o meno esplicite e maliziose hanno accompagnato i giorni precedenti alla partenza del viaggio che con i miei compagni di Seminario ho fatto a Bangkok e nella diocesi di Chang-Mai, dove si trova la nostra missione del Triveneto. Beh, un po’, vi confesso, quelle battutine, che alludevano alla triste fama di questo paese legata al turismo sessuale, mi hanno aiutato a sdrammatizzare un po’ di tensione che avevo per un viaggio tanto lungo e in posti così lontani…

Ebbene, dopo 18 giorni, eccomi qui (mi pare sano e salvo!) a raccontarvi qualcosa di un’esperienza ricca ed entusiasmante, a tratti anche dolorosa per le realtà che abbiano incrociato, a tratti appassionante e anche divertente, perché la Thailandia ha, come ogni realtà, mille sfaccettature: il paese del turismo sessuale – è vero, anche se non così diffuso come si pensa normalmente – ma anche il paese di straordinari scenari naturali, il paese della povertà delle baraccopoli (gli slums) e dei villaggi nella foresta ma anche il paese della tecnologia, dei grattacieli e del progresso industriale, il paese di un buddismo popolare a volte curioso e intrigante, e il paese di una cultura lontana anni luce, almeno apparentemente, dalla nostra ma calda, accogliente, gioviale. Non è facile, sapete, mettere un po’ d’ordine tra i pensieri, i ricordi e le immagini… Oggi vorrei semplicemente abbozzare un quadretto del mio viaggio missionario in Thailandia, prendendo spunto dalla parola di Dio.

I cristiani in Thailandia sono solo lo 0,3%, 350000 su 63 milioni di abitanti: il che significa che la stragrande maggioranza della gente non solo non crede in Dio ma non ha mai nemmeno sentito parlare del Vangelo, non sa chi sia Gesù, non capisce nemmeno il significato di una croce appesa al collo. Cosa significa lì, in quelle terre, annunciare il Vangelo? San Paolo raccomanda ai Corinzi di fare tutto per la gloria di Dio, senza cercare il proprio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza (cf. 1Cor 10,33). Beh, queste parole sono proprio vere laggiù…

E ti domandi: In cosa il Vangelo può rendere la vita davvero bella e buona? Cosa può aggiungere alla vita di queste persone che già vivono senza nemmeno conoscere il nome di Gesù? La risposta che mi son dato guardando a quello che fanno i nostri missionari e ascoltando i loro racconti è che è l’Amore ad evangelizzare, è l’Amore a parlare di Gesù, è l’Amore vero, disinteressato, incondizionato a far breccia nei cuori delle persone che incontrano e che suscita talora la domanda: «Perché lo fate?» e a volte il desiderio di diventare cristiano, di farsi battezzare. Un amore concreto, non di chiacchiere. Un amore vero, non fatto di sorrisi davanti e coltelli alle spalle, come siamo spesso abituati alle nostre latitudini: amare significa andare a trovare una persona malata, portare una tanica di acqua potabile, ospitare decine di ragazzi dai 10 ai 19 anni nei convitti, costruire una scuola o attrezzare una pompa che pesca l’acqua dalle profondità della terra, assistere le persone disabili o malate di Aids, fare due ore di jeep per andare a celebrare una Messa in un villaggio che da un mese non vede un prete.

Non è straordinario, cari amici, che in tutto questo è Gesù, il Risorto, che continua a parlare all’uomo di oggi? Non è straordinario scoprire che nell’Amore vero, dato e ricevuto, sia lui a farsi strada nei cuori malati di lebbra dell’uomo (cf. Mc 1,40), nei nostri cuori malati che attendono una mano tesa e parole di benedizione??? L’Amore vero a qualsiasi latitudine, anche qui da noi, parla già di Vangelo, sa del nome di Gesù. E scardina gli schemi di una cultura, quella buddista, che considera il povero o il malato come un maledetto, uno che con il suo karma sconta le pena di una vita precedente, per cui non ha senso prendersene cura, aiutarlo o curarlo… Invece il Vangelo proprio perché è potenza di Dio cambia la vita, altrimenti sono solo chiacchiere di uomini…

L’ultimo Sabato in Thailandia siamo andati in jeep con uno dei missionari, don Attilio, e abbiamo raggiunto un villaggio a più di un’ora da Chae-Hom, il centro della nostra missione. In questo villaggio di cento, centocinquanta abitanti ci sono solo tre cristiani, marito moglie e il loro figlio. Qui ho vissuto una delle esperienze più forti del mio viaggio. Ogni Sabato nella loro casa si riuniscono una trentina di persone, tutti buddisti, per pregare di fronte ad una croce di legno e ad un cero: cantano, pregano e leggono il Vangelo della Domenica. Strano, stranissimo vedere che persone che non sono nemmeno battezzate (che non hanno nemmeno il dovere di andare a Messa alla Domenica!) desiderano, cercano questo momento di preghiera, senza mai saltare una volta! Pregano con le parole delle nostre preghiere tradizionali, che leggono da un libretto, e chissà cosa sentono dentro di loro quando pronunciano il nome di Dio chiamandolo Padre, quando invocano il nome della Vergine Maria, quando cantano e invocano il Consolatore, lo Spirito santo, quando ascoltano le “storie” di Gesù, come noi facciamo durante la Messa. Vi confesso, mi sono ritrovato con le lacrime agli occhi a prendere parte a questo momento di preghiera, a vedere queste persone che non riescono ancora a dire che desiderano essere cristiani… ma che cercano il Signore con cuore sincero. Non è questo il germe della Chiesa? Non è questo il cuore del nostro essere di Cristo, suoi discepoli?

Con tanta nostalgia pensavo anche a noi, a queste nostre terre che sono pregne di cristianesimo per tradizione ma che forse dovrebbero oggi ripartire da qui, da questo nucleo essenziale della fede, nella preghiera condivisa nella verità e nella semplicità di una casa… Come accadeva ai tempi di Gesù: molti andavano da Gesù per essere guariti ma anche e soprattutto perché erano affascinati da quell’uomo che viveva di Dio e per Dio. Sulle sue tracce, tutti lo cercavano (cf. Mc 1,36-37), perché dalla sua bocca uscivano parole che rispondevano alle domande più profonde del cuore, dalle sue mani scorreva il balsamo della guarigione del cuore e dello spirito e dell’Amore vero, dalla sua vita e dalla sua parola emanava la luce della consolazione e della Vita piena, della vita bella e buona.

Cari amici, lì in Thailandia pensavo spesso a voi, a noi, alle nostre parrocchie, in particolare pensavo ai ragazzi e ai miei coetanei. E non vedevo l’ora di tornare qui, tra la mia gente. Chissà, magari, e questo chiedo al mio Signore, tanti contributi, riflessioni, incontri fatti laggiù possono diventare stimolo e idee per il mio cammino di questi ultimi mesi da diacono e in futuro da prete. Vorrei davvero poter dire anch’io, come suor Angela, una suora saveriana che gestisce un centro di aiuto per i bambini disabili alla periferia di Bangkok, una santa che probabilmente non sarà mai venerata negli altari ma una discepola, un’innamorata di Gesù che mi ha davvero colpito per la sua dedizione, la sua vita spesa per il Vangelo e per i poveri: «Pregate per i miei angeli – così chiamava i suoi bambini. Pregate per loro e non per me. Quando sarà ora, dite per me un l’Eterno Riposo. Adesso no, non c’è tempo. C’è troppo da fare per loro».

Di fronte a lei ho rinnovato la mia donazione al Signore e vi ripeto quello che mi sono detto tra me e me in quel giorno: Non è stupendo, cari amici, donare tutta, tutta la vita per i fratelli, specialmente per i piccoli del Vangelo?

don Paolo Zaramella

http://www.missionethailandia.org/

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento